
Selene, e quello che non si dice
Il libro di Selene parte dalla domanda che tutti ci siamo fatti almeno una volta, mi pensa?, e ti insegna a leggere i segni che tornano: un nome, un numero, una carta, un sogno. Con un quaderno accanto e lei che ti accompagna, pagina dopo pagina.



- 01Il nome che torna, e cosa scrivere sul quaderno la prima volta
- 02Le tre cose che fa una persona che ti pensa senza dirlo
- 03Undici frasi da dire prima di dormire, quando vuoi chiedere un sogno
- 04111, 222, 444: cosa guardare quando compaiono
Cosa trovi dentro
- 01Hai guardato di nuovoCapisco perché tu voglia sapere se ti pensa
- 02Il nome fuori postoPrima del significato · Chi viene chiamato · Un pensiero arrivato senza bussare
- 03Prima di voltare la prima cartaI fiori nelle coppe · Se sposto una carta
- 04Tre modi di farsi trovareQuel piccolo seguito · Il silenzio non ha una sola voce
- 05Puoi chiedere un segnoPrima scegli, poi lascia andare · Una risposta che non coincide con l’ordine · Quando lo chiedi alle carte
- 06111, 222, 444Quando si accende l’uno · Il due ha qualcuno davanti · Il quattro tiene · L’ora esatta
- 07Undici frasi prima del sonnoScegliere la domanda · Le parole da portare con te · Quando spegni la luce
- 08Nel sogno avevi le chiaviQuello che il sogno ha fatto · Due carte sul bordo della pagina · Quando la stessa persona ritorna
- 09Il libro aperto nel punto sbagliatoUn libro che possa rispondere · Una frase inventata per noi · Quando una canzone conosce il punto · Una falena sullo schermo
- 10La carta che resta in giroUn posto nel quaderno · Quando cade dal mazzo · L’oracolo con una sola parola · L’ultima carta non è sempre l’ultima
- 11Una luce per l’incontroIl foglio prima della fiamma · Accendere · La tua parte
- 12Quando cominciano a parlarsiIl primo disegno · La riga che non torna · Andare sabato · Quando il seguito arriva dopo
- 13Adesso che è tornatoIl ritorno ha una forma · Quello che è cambiato davvero · Se il messaggio non arriva
- 14Un posto libero sul tavoloQuesta volta avrai una pagina libera
Capisco perché tu voglia sapere se ti pensa. Anzi, possiamo cominciare proprio da questa domanda.
Dall'introduzione

«Chi sono, davvero?»
«Cosa posso fare, stasera, in casa?»
«Da dove ricomincio?»




