Il libro di Selene · I segni di chi ti pensa

Il suo nome ti compare davanti tre volte in un giorno, e ti chiedi: mi pensa?

Selene comincia il libro da questa domanda. Poi ti insegna a leggere quello che torna, i nomi, le carte, i numeri come 111 e 444, i sogni, con un quaderno, una penna e, se ce l'hai, un mazzo di tarocchi.

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Selene ti insegna a leggere quello che torna, e a fidarti di quello che senti.

Il libro di Selene, «I segni di chi ti pensa»

Forse ti succede così

Due tazze su un tavolino, dal libro
Due tazze su un tavolino, dal libro
  • Pensi a una persona e poco dopo il suo nome compare in una mail che non c'entra niente.
  • Guardi l'ora ed è 11:11. Il giorno dopo, di nuovo.
  • Rileggi un messaggio di tre righe e cerchi quello che non c'è scritto.
  • Una carta esce ancora, la stessa, da tre letture di fila.
  • Ti svegli da un sogno e per un minuto quella persona ti sembra ancora lì.

Selene questi momenti non li liquida. Li prende uno per uno e ti fa vedere cosa guardare.

Fermarsi davanti a un segno

Il quaderno e il mazzo, dal libro
Il quaderno e il mazzo, dal libro

Selene ha cominciato da adolescente, con carte e numeri. Voleva capire perché certe persone tornavano nei sogni proprio quando pensava di averle dimenticate. Poi ha studiato, e ha letto le carte per altre persone.

Lì ha visto quanto cambia un segno con la persona che lo riceve: la stessa carta, lo stesso numero, persino lo stesso sogno. Per questo nel libro non ti dà un dizionario. Ti insegna a guardare più a lungo.

«Capisco perché tu voglia sapere se ti pensa. Anzi, possiamo cominciare proprio da questa domanda.»

Selene, dall'introduzione del libro

In giro trovi una definizione

L'orologio sul comodino e una ricevuta piegata, dal libro
L'orologio sul comodino e una ricevuta piegata, dal libro

Cerchi «111 significato» e su venti siti leggi la stessa riga: nuovo inizio. Una carta, un significato. Un sogno, una voce di dizionario. Nessuno ti chiede che cosa stavi pensando quando è comparso, che carta c'era accanto, che domanda avevi fatto.

Nel libro il 111 è un'accensione. Selene ti fa scrivere la frase che avevi in testa nell'istante in cui l'hai visto, poi ti chiede quale inizio vuoi davvero, e ti dà una prima azione piccola da fare. Il 222 ha un esercizio suo, il 444 un altro.

Selene

Chi te lo insegna

Selene ai segni crede, e lo scrive subito. Ma una regola la mette in chiaro dalla prima pagina: non usa mai un segno per far dire a qualcuno il contrario di quello che ha detto in faccia.

Nel libro lavora sempre sullo stesso esempio, un nome, Andrea, dal primo giorno in cui torna fino al messaggio che arriva. O che non arriva: il libro dice cosa fare anche lì.

Cosa trovi dentro

Dodici capitoli, più introduzione e conclusione, da leggere in fila con un quaderno accanto. Tre schede pratiche per le stese, da quella di una carta sola alla croce.

  • Cosa scrivere sul quaderno la prima volta che un nome torna, prima di chiederti che cosa annuncia.
  • La stesa di tre carte per il nome che torna, con le posizioni decise prima di estrarre.
  • Le tre cose che fa una persona che ti pensa senza dirlo. E cosa guardare quando non ne fa nessuna.
  • Come chiedere un segno preciso, una chiave blu, e perché gli dai tre giorni.
  • 111, 222 e 444, ognuno con il suo esercizio sul quaderno, e le ore doppie come 11:11.
  • Undici frasi da dire prima di dormire, quando vuoi chiedere un sogno.
  • Come si legge un sogno partendo da un oggetto, e le due carte da mettere sul bordo della pagina.
  • Un rito con una candela per un incontro libero e ricambiato, senza piegare la volontà di nessuno.
  • Cosa fare quando torna. E cosa fare se il messaggio non arriva.
Guarda l'indice12 capitoli, più introduzione e conclusione
  1. 01Hai guardato di nuovo
  2. 02Il nome fuori posto
  3. 03Prima di voltare la prima carta
  4. 04Tre modi di farsi trovare
  5. 05Puoi chiedere un segno
  6. 06111, 222, 444
  7. 07Undici frasi prima del sonno
  8. 08Nel sogno avevi le chiavi
  9. 09Il libro aperto nel punto sbagliato
  10. 10La carta che resta in giro
  11. 11Una luce per l’incontro
  12. 12Quando cominciano a parlarsi
  13. 13Adesso che è tornato
  14. 14Un posto libero sul tavolo

Sei immagini dal libro

  • Il Sei di Coppe, la carta di chi torna, illustrazione dal libroIl Sei di Coppe, la carta di chi torna
  • La stesa di tre carte, illustrazione dal libroLa stesa di tre carte
  • La chiave blu: chiedere un segno, illustrazione dal libroLa chiave blu: chiedere un segno
  • Undici frasi prima del sonno, illustrazione dal libroUndici frasi prima del sonno
  • Nel sogno avevi le chiavi, illustrazione dal libroNel sogno avevi le chiavi
  • Una luce per l'incontro, illustrazione dal libroUna luce per l'incontro

L'inizio del primo capitolo, per intero

Un nome ascoltato per strada
Un nome ascoltato per strada
1 · Il nome fuori posto

Il nome fuori posto

Succede a tutti di avere un nome che non è soltanto un nome.

Quello di una persona che non vediamo da un po'. Una persona che magari avevamo anche smesso di cercare. O almeno così ci sembrava.

A me, una volta, è successo con Andrea.

La prima volta ho letto quel nome in una mail di lavoro. Non era lui, ovviamente. Però l'ho notato.

Più tardi qualcuno ha chiamato «Andrea» a un tavolo poco distante dal mio e mi sono girata di scatto.

Ecco. Intendo proprio questo.

Le noti, certe cose.

Non perché hai deciso di cercarle. Il nome arriva e per un istante tutto quello che gli hai messo dentro si presenta insieme a lui: una voce, un’estate, una chat, una promessa, una litigata.

Quando mi succede, prendo il quaderno.

Scrivo semplicemente:

Andrea.

Poi aspetto qualche secondo.

Voglio vedere che cosa è arrivato insieme al nome.

Un'immagine. Una frase. Una stretta allo stomaco. La voglia di sorridere. Quella rabbia che pensavi di avere superato. Oppure, molto più semplicemente, il desiderio di sapere dove sia e cosa stia facendo.

Non correggere quello che arriva.

Se la prima cosa che pensi è mi manca, scrivi mi manca.

Se pensi spero che mi stia pensando, scrivi proprio quello.

Il quaderno non deve renderti più saggia di quanto sei in quel momento. Deve conservare ciò che il segno ha mosso quando è arrivato.

Il capitolo continua con il nome che torna. Poi arrivano le carte.

È per te se

  • ti capita di notare nomi, numeri o carte che tornano, e vuoi capire cosa guardare;
  • hai un mazzo di tarocchi in un cassetto e non sai da dove cominciare;
  • vuoi un metodo da seguire con un quaderno, una domanda alla volta;
  • ti piace scrivere i sogni appena apri gli occhi.

Forse non fa per te se

  • cerchi qualcuno che decida al posto tuo: Selene ti dà gli strumenti, la lettura resta tua;
  • cerchi formule per far tornare qualcuno contro la sua volontà: qui non ce ne sono;
  • vuoi una lettura fatta per te: questo è un libro, non un consulto.
Il libro di Selene

I segni di chi ti pensa

  • 12 capitoli, più introduzione e conclusione: dal primo nome che torna al messaggio che arriva, o non arriva
  • Tre schede pratiche per le stese: una carta, tre carte, la croce
  • Le domande delle sedici carte che incontri nel libro, e la pagina della lettura
  • Libro digitale: lo ricevi per email, subito, e lo leggi su telefono, tablet o computer
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Le domande che ci fate

Il libro mi dice se tornerà?
Selene non legge il futuro al posto tuo: ti insegna a leggere i segni che incontri, con calma, e a capire cosa ti stanno facendo guardare. E ti aiuta a sentire che cosa vuoi fare tu, qualunque cosa succeda.
Devo saper leggere i tarocchi?
No. Selene apre le carte con te dal capitolo 2 e descrive una per una le sedici che usa negli esempi, con le immagini del mazzo Rider-Waite-Smith, quello con i disegni di Pamela Colman Smith. Se non hai ancora un mazzo puoi cominciare lo stesso: il primo capitolo chiede solo un quaderno e una penna.
È scritto al femminile?
Sì. Selene scrive come se parlasse a un'amica, e lo senti già nell'anteprima. I gesti e le letture valgono per chiunque li faccia.
Bisogna crederci?
Selene ci crede, e lo dice. Tu puoi leggerlo anche per curiosità, o per mettere un po' d'ordine nelle cose che ti succedono. Gli esercizi funzionano come pagine di quaderno.
Come lo ricevo?
In PDF, per email, appena il pagamento è fatto. Si legge su telefono, tablet e computer, senza nessuna app e senza nessun account.
È un abbonamento?
No. Si paga una volta sola, 9,90 €, e il libro resta tuo. Nessun rinnovo, nessuna prova che poi diventa altro.
E se non fa per me?
Hai quattordici giorni. Scrivi una riga a casaoracoli@gmail.com e ti restituiamo tutto, senza chiederti il motivo.
Posso regalarlo?
Sì. Compralo e inoltra la mail che ricevi: il link vale per chi la apre.

Comincia stasera

Ti servono un quaderno e una penna. Scrivi il nome che hai appena visto, e aspetta qualche secondo. Il resto te lo insegna Selene.

P.S. Nelle ultime righe della conclusione Selene lascia un consiglio che vale anche per le giornate in cui non succede niente: tenere la penna lì vicino.

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